Da grande voglio fare la libraia! Otto domande a Laura Orsolini

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Come, quando perché si decide di diventare libraia? Qual è la miccia che si accende e che ti fa desiderare di aprire una libreria tutta tua? L’abbiamo chiesto a Laura Orsolini, lbraia indipendente, amante delle storie, sempre pronta a dare consigli preziosi a chiunque entri nella sua libreria.

1-Che cosa fa nel quotidiano una libraia? Com’è la tua giornata?
Una libraia lavora tantissime ore. Bisogna ordinare libri sempre nuovi, sistemarli, inserirli nel programma di gestione, risistemarli. E poi dare consigli ai lettori, leggere molto, scovare romanzi strani ma bellissimi. La mia giornata comincia tardi, alle dieci di mattina ma finisce altrettanto tardi.

Chiudo il negozio alle 19.30 ma poi lavoro da casa fino alle dieci di sera. Prima di andare in libreria acquisto il giornale, lo leggo in pasticceria davanti a un caffé macchiato fumante e chiacchiero con gli amici che trovo in centro in paese. Poi apro la Libreria Millestorie. Ogni volta che entro sono felice perché ho la fortuna di fare il lavoro che amo.  

2-Qual è la cosa che ti piace di più del tuo lavoro?
Parlare con le persone, consigliare libri ai bambini e ai ragazzi. Quando un piccolo lettore torna raccontandomi quanto è piaciuto quello che ha letto, sono felice. Mi piace anche intervistare gli autori. 

3-Qual è la parte più noiosa del tuo lavoro?
Stare attenta alle scadenze, pagare i fornitori, inviare i documenti al commercialista. La parte burocratica non fa per me

4-Da ragazza hai sempre voluto fare questo lavoro?
Da piccola volevo fare tre cose: aprire una libreria, fare la scrittrice e lavorare nel mondo dell’editoria come consulente editoriale. Ci ho impiegato tantissimi anni, ma finalmente posso dire di avere realizzato tutti e tre i miei sogni.  

5-Come quando e perché hai deciso che fare la libraia sarebbe stato il tuo lavoro?
Sono una divoratrice di libri da sempre, volevo stare in mezzo ai libri. Leggerli, sfogliarli, consigliarli, condividerli con gli altri. Ho sempre voluto aprire una libreria indipendente. Sempre.  

6-Da piccola chi erano i tuoi “idoli”, chi ti ha ispirato a scegliere questa strada?
Il primo libro che ho letto che mi ha aperto un mondo è stato Pattini d’argento. Provare emozioni per una lettura ho scoperto essere una delle mie ragioni di vita. Ho letto migliaia di romanzi, man mano che crescevo ho amato Dickens, Ammaniti, Wilde, Salgari, Calvino, Verne, Hamingway, Woolf. Ho letto tantissimi classici, che mi piacciono sempre tanto. Vi svelo un segreto. Non ho mai letto Pinocchio. Mi fa paura, ho deciso che lo leggerò solo quando diventerò vecchia.   

7-Qual è il libro di cui ti sei perdutamente innamorata da ragazza?

Pattini d’argento, Il ritratto di Dorian Gray, Ti prendo e ti porto via, Per chi suona la campana, Le ceneri di Angela, Gita al faro, solo per citarne alcuni. 

8-Quale consiglio pratico daresti a un ragazzo o una ragazza che vogliono diventare librai o aprire una loro libreria?
Non comprare mai libri on line ma frequentare le librerie. Entrare in una libreria ogni volta che si visita una nuova città, un nuovo paese per avere ispirazioni su come potrà essere un giorno la sua libreria. Più sarà personale, più i lettori entreranno volentieri. E poi studiare. Leggere. Studiare tantissimo. Non ci si improvvisa librai, bisogna avere una cultura generale medio alta. 

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